Suvereto

Suvereto

Il paese è uno dei comuni della Val di Cornia, sede di importanti aziende vinicole (qui si produce il DOC Val di Cornia Suvereto) e fa parte dell’associazione Città del Vino. Il comune è stato premiato con “Bandiera arancione” conferita dal Touring Club Italiano e fa parte del circuito de “I borghi più belli d’Italia“.  Il comune, facente parte del circondario della Val di Cornia, all’estremità meridionale della provincia, dista solo pochi minuti dalla costa tirrenica ed è situato nel cuore della Maremma Livornese.
Confina a est con la provincia di Pisa, a sud-est con quella di Grosseto.

La frazione di Prata è nota per essere la zona d’origine e di produzione del Lazzero di Prata, una pregiata tipologia d’olivo che prende il nome dalla località. Il toponimo è attestato per la prima volta nel 973 e deriva dal latino suber, “sughero“, per cui Suvereto è il “bosco di sugheri”.

Parchi

Nel comune di Suvereto è possibilie visitare il Parco interprovinciale di Montioni, facente parte del sistema dei Parchi della Val di Cornia, un parco caratterizzato da una ricca fauna, rari esempi di flora tipicamente mediterranea e importanti monumenti di epoca napoleonica recentemente ristrutturati nella piccola frazione di Montioni, quali le terme, cosiddette “della Baciocca” e un obelisco commemorativo dedicato a Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone Bonaparte e principessa di Lucca e Piombino.

Tradizione e folclore

Il palio di Suvereto è una manifestazione che si svolge due volte l’anno. Si tratta di una gara fra squadre di “spingitori”, che si disputa per le vie lastricate del centro storico. Le coppie di spingitori mettono la botte da 5 quintali di pancia e la spingono, più uniformemente possibile, sul circuito cercando di superare gli avversari.

Il primo, il palio di Santa croce, si tiene a maggio in concomitanza delle feste patronali mentre il secondo cade il 13 di agosto ed è chiamato palio dell’Imperatore.

Il palio originariamente si correva a cavallo in occasione dei festeggiamenti del patrono del paese ed ha un’origine antica (negli Statuti della Comunità di Suvereto del 1700 vi si faceva già riferimento come a un’“antica” tradizione). I vecchi suveretani ricordano le corse a cavallo che si disputavano sulla strada allora sterrata che portava dalla periferia del paese (“l’Alberone”) fin davanti alla millenaria pieve di San Giusto. Gli stessi cavalieri andavano a difendere gli onori del palio anche nella vicina Castagneto, come dimostra uno stendardo salvato dal crollo della chiesa del Crocifisso dove era custodito insieme ad altri cimeli. La tradizione fu ripresa negli anni ’70 in occasione della locale Sagra del Cinghiale, gareggiando con gare di tiro con l’arco e dando vita anche al corteo storico locale, classico corollario di queste manifestazioni. Nel 1984 gli Amici di Suvereto, associazione che riportò in vita il palio, vollero riportare il Palio nella sua data canonica (le feste patronali di maggio), unendo al tiro con l’arco anche una gara podistica e, soprattutto, rilanciando la corsa a cavallo di secolare memoria. Nel 1994, per motivi di sicurezza, si optò per un altro tipo di gara, ovvero nel palio delle botti unendo l’antica tradizione del palio fra i terzieri paesani con la tradizione vinicola.

Il secondo palio, ossia il palio dell’imperatore che si disputa il 13 agosto venne aggiunto in seguito in onore di Arrigo VII di Lussemburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero che morì improvvisamente a Buonconvento (Siena) durante una campagna militare per rimettere in riga le signorie italiche. Le sue spoglie sostarono nel castello ghibellino di Suvereto dal 1313 al 1315, prima di essere traslate nel mausoleo dedicatogli nel duomo di Pisa. Secondo la tradizione lo stesso Dante Alighieri – grande sostenitore dell’«imperatore della speranza» cui dedicò versi nella Divina Commedia («l’Alto Arrigo») – venne a Suvereto nella millenaria chiesa romanica di S. Giusto a rendere omaggio alla salma dell’Imperatore.

Il paese di Suvereto è diviso in terzieri, Castello, San Francesco e Borgo. Castello (nero e giallo) è la parte destra del paese più vicina alla rocca aldobrandesca, San Francesco (rosso e blu) invece si trova sulla parte sinistra e prende il nome dall’omonimo ex-convento di cui rimangono la chiesa e il chiostro. Borgo (verde e giallo) invece è la parte più esterna del paese. A questi terzieri canonici si aggiungono le frazioni, Forni e ferriere (rosso-giallo), Prata (rosso bianca), Belvedere e San Lorenzo.

La Sagra del Cinghiale è una storica manifestazione che si svolge da quasi 50 anni in dicembre, nei fine settimana intorno all’8 dicembre. La sagra da sempre punta alla valorizzazione dei prodotti tipici, della gastronomia locale, dell’artigianato e in generale delle tradizioni del territorio. Nel corso degli anni convegni ed iniziative hanno trattato ed approfondito aspetti socio economici legati a Suvereto e alla Val di Cornia.

Fonte: wikipedia.org